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Rimossa per il restauro dalla facciata del Duomo di Firenze la statua del Samuele

Red

Con l’ausilio di due gru, i restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore hanno collocato stamani sulla facciata del Duomo di Firenze una replica di marmo, scolpita a mano dalle maestranze della Bottega di restauro dell’Opera, della scultura ottocentesca raffigurante Samuele (cm 175), uno dei personaggi dell’Antico Testamento. L’originale della scultura, opera di Giovan Battista Tassara (1841 - 1916 scultore, patriota e soldato garibaldino componente della spedizione dei Mille), risale al periodo in cui fu costruita la nuova facciata del Duomo di Firenze, di cui ricorrono quest’anno 130 anni. La facciata del Duomo di Firenze, rimasta incompiuta dopo la morte di Arnolfo di Cambio agli inizi del 1300, fu realizzata tra il 1875 e il 1887. Autore del disegno complessivo fu Emilio Fabris il quale cercò un effetto di continuità con i fianchi della Cattedrale e del Campanile, attraverso l’uso sia della tipica policromia sia di forme goticizzanti. La ricca decorazione della facciata a cui lavorarono molti artisti fu conclusa nel 1887, e fu svelata al pubblico il 12 maggio dello stesso anno, 130 anni fa. La statua del Samuele, rimossa alcuni anni fa per motivi di conservazione, dopo il restauro, è entrata a far parte della collezione del nuovo Museo dell’Opera del Duomo.

A breve, nel mese di ottobre, saranno rimosse dalla facciata del Duomo anche altre tre grandi sculture degradate, raffiguranti Papa Leone Magno, Papa Gregorio VII e Papa Celestino. Le tre statue, opera di Raffaello Romanelli, Fortunato Galli e Dante Sodini, saranno prima restaurate e poi sostituite sulla facciata da repliche di marmo, come per la statua del Samuele, e prima ancora, negli anni Duemila, per altre due sculture, Adamo ed Eva dell’artista Lot Torelli, già collocate in loco.

I lavori odierni fanno parte di un più ampio progetto di manutenzione e restauro della facciata ottocentesca del Duomo di Firenze, che comprende anche le tre porte bronzee. Iniziato a luglio di quest’anno, con il fronte del portale maggiore, il restauro delle tre porte terminerà il prossimo dicembre. “L’intervento si è reso necessario - spiega Beatrice Agostini, Responsabile Restauro e Manutenzione dei monumenti dell’Opera – perché le porte si presentano con la superficie completamente ricoperta da spessi accumuli di polveri e ossidazioni, che nascondono gran parte dei dettagli della decorazione scultorea”.

Il restauro e le repliche delle statue della facciata sono realizzate dalle maestranze della Bottega di restauro dell’Opera che vanta una storia di 721 anni. La Bottega fa parte dell’Opera di Santa Maria del Fiore, l’istituzione fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo campanile.

“Si parte dal restaurare gli originali - spiega Marcello del Colle, coordinatore dei restauratori della Bottega -. Una volta terminata questa fase, si passa alla realizzazione delle repliche. Prima di tutto andiamo a scegliere un blocco di marmo alle cave di Carrara. Una volta che il marmo è in Bottega (in via dello Studio, accanto al Duomo), si esegue la sgrossatura e poi si scolpisce la scultura nei dettagli come è stato per la replica del Samuele. Per le tre sculture, che saranno rimosse dalla facciata del Duomo il prossimo ottobre, questa volta sarò affiancato nell’esecuzione delle copie, da altri due giovani restauratori a cui insegnerò la tecnica della scultura, così come era uso fare nelle Botteghe”.