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Presentato alla Farnesina il Piano strategico del Turismo 2017-2022

Red

“Il turismo vale per l’Italia l’11,8% del PIL e il 12,8% dell’occupazione. Nel 2015, 52 milioni di persone hanno visitato l’Italia, confermatasi così la 5a destinazione al mondo. L’Italia è il Paese più fotografato su Instagram, in cui tutti vogliono prima o poi recarsi per sperimentare il genuino significato del “Vivere all’Italiana” e ammirare le nostre innumerevoli bellezze. In questi anni, con il ministro Franceschini abbiamo lavorato in squadra e sono stati anni proficui: siamo usciti dalla crisi e il turismo ha giocato in ruolo essenziale”. Ha dichiarato il Ministro degli Esteri Angelino Alfano che ha fatto gli onori di casa alla presentazione, alla Farnesina, del Piano strategico del Turismo 2017-2022.Ha poi proseguito sottolineando l’importanza del tema sicurezza: “Non dobbiamo dimenticare che "viviamo in un tempo della storia che è sfidato da una minaccia senza precedenti dal punto di vista della sicurezza: questo ha determinato un impatto anche sul turismo, perché la variabile sicurezza è diventata fondamentale nella scelta della destinazione turistica.

Il Piano, elaborato congiuntamente da governo, comuni, regioni, privati e che per la prima volta ha avuto dal parlamento un’approvazione ben più larga della maggioranza.

Sono quattro le linee guida su cui si fonda la strategia del Piano: 1) Innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale; 2) Accrescere la competitività del sistema turistico; 3) Sviluppare un marketing efficace e innovativo in collaborazione con Enit; 4) Realizzare una governance efficiente e partecipata.

Il ministro Franceschini ha spiegato che le linee strategiche, puntano a un turismo sostenibile fatto di persone che vengono in Italia per cercare l’eccellenza ma anche per rispettare le fragilità, tipiche di molti centri storici come Venezia o Firenze. Ma niente ingressi a pagamento. Sì invece a nuove tecnologie come “regolatori di afflussi non visibili” che consentano di proteggere l’ambiente e, dato non secondario oggi, dare una mano a garantire la sicurezza.

Il vicepresidente della Regione Abruzzo e il coordinatore della Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Giovanni Lolli, ha sottolineato che: "il piano strategico del turismo crea una rottura decisa con il passato, creando una sinergia che risponde alle nuove esigenze dei turisti cui non interessa più una singola destinazione". "Si inaugura una stagione in cui tutti i protagonisti insieme decidono di rivitalizzare il settore dando una strategia al sistema turistico italiano”. “Per troppo tempo in Italia ci siamo cullati, affidandoci esclusivamente al valore immenso del nostro patrimonio artistico e naturale conosciuto in tutto il mondo e non abbiamo costruito una politica di promozione adeguata”.