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"Monna Vanna" è la Gioconda nuda?

Maria Rosaria Pastorelli

Un disegno a carboncino custodito da oltre 150 anni al Musée Condé del Castello di Chantilly è stato oggetto nell’ultimo mese di indagini approfondite da parte del Centro di Ricerca e Restauro dei Musei francesi al Louvre. La notizia, pubblicata con grande risalto dai giornali francesi nei giorni scorsi, è che il disegno potrebbe essere attribuibile alla mano di Leonardo considerata anche la somiglianza della donna ritratta sulla tela in questione con La Gioconda.

“Monna Vanna”, realizzata su un doppio foglio incollato, ha le dimensioni di 72 centimetri per 54 e fa parte di una collezione donata verso la fine dell’800 al Museo Condé dal duca Henri d’Orléans secondo il quale il bozzetto poteva essere un cartone preparatorio dipinto dallo stesso Leonardo. Il lavoro è stato sottoposto ad indagini con le tecniche attuali più avanzate quali raggi infrarossi, riflettografia e fluorescenza ai raggi X. Al momento però gli esperti sembrano essere molto cauti anche se Mathieu Deldicque, curatore del patrimonio del museo Condé, ha dichiarato a Le Figaro:”Oggi possiamo dire che l’intuizione di Enrico d’Orlèans era giusta: almeno in parte quel disegno è opera di Leonardo. Vi è una grande qualità nel modo in cui sono resi il viso e le mani: non si tratta di una pallida copia, stiamo guardando qualcosa che è stato lavorato in parallelo con la Monna Lisa alla fine della vita di Leonardo. È quasi certamente un lavoro preparatorio per una pittura ad olio".

Sebbene le analisi al radiocarbonio confermino una datazione dell’opera in un periodo compreso tra il 1485 e il 1638, si tratta di un arco di tempo troppo ampio per poter affermare che il bozzetto sia preparatorio alla Gioconda datata tra il503 ed il 1506. Gli interrogativi, pertanto, restano numerosi: Bruno Mottin, esperto di conservazione del Louvre, ha in fatti affermato che “Occorre restare cauti sull’attribuzione. Lavorare su questo disegno è estremamente complesso, perché è molto fragile. Lo schizzo che compare vicino alla testa è stato fatto da qualcuno che usava la mano destra, mentre Leonardo disegnava con la sinistra”.

Le indagini comunque andranno avanti sino al 2019, anno in cui ricorreranno i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e tra i numerosi festeggiamenti ed esposizioni organizzate in quasi tutti i musei d’Europa, anche la “Monna Vanna” dovrebbe essere di nuovo esposta al pubblico in una mostra al Museo Condè. Ma non sarà per caso una studiata promozione mediatica anticipata?