ricevi qa sulla e-mail: ISCRIVITI
cerca articoli
parole chiave
Dal
Al
Autore

immagine dell'articolo

MIbact, la Corte dei Conti napoletana indaga sulla gestione dei servizi aggiuntivi

Red

Foto: Certosa di San Martino

A seguito di attività di controllo dalla Guardia di Finanza, il sostituto procuratore contabile campano Francesco Vitiello, ha aperto una indagine sulla gestione dei “servizi aggiuntivi”, in particolare il servizio di biglietteria affidato dal Mibact ad aziende private operanti nel settore per i siti del museo Villa Pignatelli, Museo di Capodimonte, la certosa di San Martino e la certosa di San Giacomo a Capri. Sembrerebbe dalle prime anticipazioni, che l’attività di controllo (per il periodo 2001-2008) avrebbe evidenziato un imperfetto rispetto della convenzione del Mibact datata 1997 che stabilisce la ripartizione dei ricavi ( biglietti d’ingresso per museo e/o mostra, bookshop, audioguide etc) tra tutti i soggetti coinvolti. Una parte dei soldi incassati dalle vendite dei biglietti (fino a 30%) deve essere reinvestita in attività di promozione culturale del Museo o della mostra che nel caso specifico, vale €1.063.578,43 all’anno; il 15 per cento, al massimo, va chi vende i biglietti e il resto al museo. Sembrerebbe dall’indagine, che le aziende interessate non avrebbero reinvestito quanto dovuto; di conseguenza la Corte dei Conti ha notificato quattro inviti a dedurre, entro 45 giorni, a dirigenti pubblici ed amministratori delle società, per un danno erariale, di oltre otto milioni di euro: un milione per ogni anno (2001-2008). Riporta Repubblica nell’edizione napoletana:- L’indagine ruota attorno a Nicola Spinosa, ex Soprintendente ai Beni culturali: «Primo responsabile del danno erariale». Oltre a lui c’è Guido Savarese, amministratore delegato delle aziende che si occupavano della riscossione, e due società che hanno ottenuto la concessione per la vendita di biglietti, ovvero la Mondadori Electa e l’associazione Civita-.