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La gara per i servizi al Colosseo è da rifare. Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso

RV

E’ trascorso circa un anno dalla pubblicazione della gara, del valore complessivo di 45.000.000,00 di euro, per “l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza presso i siti del Colosseo, Foro Romano-Palatino e Domus Aurea”. Ora, con la pubblicazione, il 7 dicembre 2017, della sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso presentato dalla società D’Uva srl, si ripartirà, probabilmente, con un nuovo bando e questa volta a “guidarlo” sarà la neo direttrice del Parco del Colosseo. Come riportato anche nella sentenza, la vicenda del bando ha subito molte frenate e ripartenze tanto da obbligare Consip a spostare la data di presentazione delle offerte, per motivi diversi, cinque volte (l’ultima scadenza è/era al 19 dicembre 2017). Consip è una società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze, suo azionista unico, e opera secondo i suoi indirizzi strategici al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione. In esecuzione del disciplinare sottoscritto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), nell’ambito delle attività di supporto alle amministrazioni assegnatale dall’art. 16, comma 1, del d.l. n. 78 del 2015, ha indetto il bando pubblicato sulla G.U.R.I. n. 19 del 15 febbraio 2017, per la gara a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza presso i siti del Colosseo, Foro Romano-Palatino e Domus Aurea, della durata di 48 mesi, suddivisa in 2 lotti, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per un valore complessivo di euro 45.000.000,00 (33.000.000,00 per la biglietteria e 12.000.000,00 per la sorveglianza).

La società D’Uva, che opera nel settore dei servizi di guida e di informazione ai visitatori dei luoghi di interesse artistico e culturale, ha immediatamente proposto ricorso al Tar del Lazio sostenendo che la gara non sarebbe stata limitata all’affidamento del servizio di biglietteria, ma avrebbe pure ricompreso una serie di attività riconducibili ai cd. “servizi aggiuntivi” con conseguente violazione della normativa vigente che individua la centralità di detti servizi da assegnare mediante concessione, rispetto alle attività accessorie quali quelle di biglietteria e di vigilanza, che invece nel bando di gara impugnato avrebbero assunto un ruolo principale a scapito dei servizi aggiuntivi.

Il Tar respinge l’istanza cautelare proposta non ritenendo sussistere “un interesse attuale e concreto all’impugnativa” oltre al fatto che era imminente l’avvio di un’altra gara finalizzata all’affidamento dei servizi di effettivo interesse della D’uva (l’affidamento in concessione dei servizi di gestione delle visite guidate). La società, proponeva così il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che veniva parzialmente accolto, con ordinanza 25 maggio 2017, con esclusione solo del servizio di biglietteria in quanto includente il servizio di informazione, di noleggio e gestione di radioguide, audio guide/video guide, e di gestione delle visite guidate. Nonostante ciò, la Consip mantiene fermo il termine di presentazione delle offerte per il 6 luglio 2017.

D’Uva s.r.l. ricorre nuovamente al Consiglio di Stato che sospende “gli effetti dell’impugnata sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio, II, 7 luglio 2017, n. 8009, inibendo come domandato la presentazione delle offerte di gara sino alla camera di consiglio, che fissa per il giorno 7 settembre 2017” (accolta poi con ordinanza 8 settembre 2017).

Poi, la sentenza di venerdì scorso che mette la parola fine ad un anno purtroppo trascorso inutilmente per tutti, Stazione appaltante ed imprese partecipanti. Reita in conclusione la sentenza: “ L’appello va accolto nei termini di cui in motivazione, dovendosi dichiarare illegittimo il bando di gara – nonché tutti gli atti ad esso connessi ed oggetto di espressa impugnazione – nei limiti in cui dispone una gara d’appalto non circoscritta al solo servizio di biglietteria ed alle attività ad esso meramente accessorie (ivi comprese le attività di informazione, come sopra precisate), bensì esteso anche ai servizi di fornitura, noleggio e gestione di radioguide, audioguide/videoguide” e di “di guida e assistenza didattica ”.