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Il turismo internazionale “tira”. Noi cosa stiamo facendo?

Roberto Vicerè

Si è conclusa a Berlino la 52esima edizione di ITB, una delle più importanti fiere europee dedicate al turismo, dove ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo è stata presente con un padiglione espositivo con il meglio dell'offerta turistica italiana. Nel corso della conferenza stampa di inaugurazione dello stand Italia, è stato fatto il punto sull'andamento del comparto turistico italiano, reduce da un 2017 molto positivo.

Svoltasi alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Germania, S.E. Pietro Benassi, e dal “solitario” Direttore Esecutivo ENIT Giovanni Bastianelli, (erano assenti i vertici dell’Enit dalla presidente Evelina Christillin all’A.D. Fabio Lazzerini) accompagnato però dalla nuova direttrice marketing e promozione che prenderà servizio il 3 aprile 2018. La nuova responsabile è stata presentata dal D.G. Bastianelli al pubblico presente come “la nostra ambasciatrice del mondo” . La stessa “formazione” si è ripetuta anche ieri all’inaugurazione della nostra partecipazione alla fiera a Mosca. A Berlino erano presenti ben 14 regioni, oltre a Roma Capitale: Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.

Presente all’inaugurazione anche Norbert Fiebig, presidente della Deutscher Reiseverband (DRV) – la più rappresentativa istituzione dell'universo imprenditoriale turistico tedesco. Anche nel 2017 quello tedesco si è confermato come il più importante mercato di origine, sia per quanto riguarda le presenze – i turisti tedeschi rappresentano ben il 28,4% del totale stranieri, con una spesa complessiva, che ha raggiunto quota 5.776 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2016 (oltre alla sede di Francoforte, è stato inaugurato un ufficio a Berlino e nei prossimi mesi, anche una sede a Monaco di Baviera). seguono al secondo posto gli Stati Uniti (4.477 milioni di euro, pari al 12,1%) e poi dalla Francia (3.790 milioni, pari al 10,2%).

A livello globale, secondo i dati provvisori ISTAT relativi ai primi undici mesi del 2017, il numero di presenze complessive nel nostro Paese, si è attestato a 409,9 milioni, in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Particolarmente rilevante il balzo in avanti delle presenze di turisti stranieri, che hanno raggiunto quota 206,1 milioni (in crescita del 6,3%), contro i 203,7 milioni di presenze dei turisti italiani, comunque in progresso del 5,2%, superando così la domanda interna con oltre 37 miliardi di euro di spesa. Lazio, Lombardia e Veneto – rispettivamente con 6.434, 6.086 e 5.495 milioni di euro – sono state le prime tre regioni di destinazione della spesa degli stranieri per gli 11 mesi del 2017. “Il 2017 si è chiuso con dati estremamente positivi per il comparto del turismo, che ha fatto segnare cifre mai raggiunte prima, soprattutto per quanto riguarda le presenze dei turisti internazionali – dichiara il Direttore Esecutivo ENIT Giovanni Bastianelli.”.

Peccato però che con un trend mondiale che “tira” così bene il mercato del turismo e spinge così in alto i numeri delle presenze dei turisti in Italia, rimangono ancora “al palo” i progetti e le iniziative del Piano Strategico del Turismo ed i “progetti specifici” previsti proprio dalla convenzione Mibact-Enit. Per molte di queste azioni, l’Enit dovrebbe rappresentare la “poderosa macchina operativa” per la promozione, commercializzazione e crescita del nostro turismo a livello mondiale. Sarà forse per la percezione che molti operatori hanno di scarsa efficacia dell’azione complessiva che molte critiche ed insoddisfazioni vengono ripetutamente sollevate dalle orgaazioni del settore. Quella che appare è una serie di iniziative che potremmo definire di routine ciò l’azione ordinaria che più o meno si è sempre fatta: la partecipazione a fiere congressi ed eventi (nel 2017 sono stati fatti 480 eventi l’anno precedente 250) Lo riporta anche “guidaviaggi.it” nella recente intervista al D.G. Bastianelli; partendo proprio dalle critiche all’azione dell’Enit da parte degli addetti ai lavori, pone la domanda principale ”Direttore, cosa sta facendo l’Enit? (http://www.guidaviaggi.it/rubriche/5699/gianni-bastianelli--enit-%E2%80%9Cma-come-non-facciamo-niente? )

Piuttosto che l’aspetto “quantitativo”, manca probabilmente l’aspetto “qualitativo” ed “innovativo” dell’azione strategica da parte dell’Enit così come delineata nella convenzione sottoscritta tra Mibact ed Enit il 26 settembre 2016. Nel documento si parla, tra le tante azioni: di utilizzazione dei mezzi digitali, piattaforme tecnologiche e rete internet attraverso la gestione del portale “italia.it” (punto f della premessa); sostegno alle imprese per la commercializzazione dei prodotti turistici (punto b premesse); sviluppo dell’Osservatorio Nazionale del Turismo (art.2); proporre e realizzare “progetti specifici” (art.6)

Sono ancora molte le problematiche, soprattutto organizzative e di carenza del personale, che affliggono l’efficacia dell’azione, limitata principalmente alla partecipazione alle fiere del settore. E’ ancora in piedi la selezione per sostituire il personale che ha lasciato l’Ente ed optato per rimanere nella pubblica amministrazione dopo la sua trasformazione in Ente economico. Sono 21 le posizioni della selezione (settori commerciale, promozione, comunicazione ecc.) ed hanno prodotto oltre 10.000 domande. Ad oggi nella sede sono presenti 24 persone su 70 previste dall’organico. Alla recente presentazione dello studio “Turismo Italia – Strategie e proposte per la crescita” proprio il direttore generale del turismo del Mibact Francesco Palumbo, ha sottolineato la debolezza dell’attuale struttura (non solo dell’Enit) di sole 27 persone dedicata ad organizzare l’attuazione del Piano: “C’è bisogno di una struttura solida, seria e ben organizzata che si occupi di turismo e che lo possa fare in cooperazione con tutti i soggetti istituzionali che ad oggi sono impegnati nel settore”. I problemi in piedi non riguardano solo il personale operativo, ma anche quello dirigente. Dopo le recenti dimissioni della dirigente Roberta Milano, si è provveduto alla selezione del direttore del marketing e promozione (nuova posizione non contemplata nella pianta organica iniziale). E’ stata scelta, da una apposita commissione costituita ad hoc (uno dei curriculm vitae dei membri era privo delle generalità del titolare, ndr), Maria Elena Rossi, attualmente direttore generale di Piemonte Marketing – DMO Piemonte S.c.r.l.; l’agenzia turistica del Piemonte; prenderà servizio il 3 aprile. Una nuova posizione dirigenziale è stata creata per l’area AA.GG. e Affari giuridici (anche quest’area non contemplata nella pianta organica) dove è stato nominato un dipendente interno già responsabile dell’ufficio legale. Entrambi le situazioni hanno generato la reazione da parte del Mibact, (l’ente vigilante, ndr) che ha sollevato dubbi sulla procedura adottata e richiesto chiarimenti. In particolare, si contesta all’Enit di aver adottato il nuovo regolamento/organizzazione senza la preventiva approvazione dell’Ente vigilante come previsto “dall’art11 comma1 punto vi) dell Statuto” (la Commissione che ha nominato il direttore marketing era a conoscenza della nota del Mibact di richiesta di chiarimenti?, ndr). Altro punto da chiarire, è la nomina del dirigente AA.GG. e Affari giuridici, che sembra essere stato nominato prima ancora che fosse istituita l’area AA.GG. Ovviamente, per questa posizione, sarebbe stato opportuno adottare la procedura di evidenza pubblica, ricorrendo al mercato esterno mediante una preventiva specificazione di criteri e di metodologie valutative a garanzia del premio del merito ed anche della normativa comunitaria.

Per l’attuazione di alcune delle 50 azioni del Piano Strategico del Turismo, previste per il biennio 2017-2018, il Mibact ha affidato all’Enit, assieme ad altri partners, i seguenti progetti: Catalogo dell'offerta turistica nazionale; 2018 - Anno del Cibo italiano; Valorizzazione dei Borghi italiani; Progetti Pilota Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI); Atlante dei Cammini e delle Ciclovie e Guida dei Paesaggi; Matera 2019 offerta turistica integrata; Italian Destination Management System; Piano Attuativo ENIT; Destinazione Italia; Porte d’Italia; Mice Italia. Ora, considerando la scarsità di risorse interne è difficilmente ipotizzabile una diretta realizzazione delle attività da parte dell’Enit; ne consegue il probabile affidamento, a strutture esterne, delle attività progettuali. Se così, quali criteri sono stati adottati per la verifica dei livelli qualitativi dei risultati attesi? Ovvero non si poteva proprio evitare di perdere le competenze del “vecchio” personale dell’Enit formato e qualificato ed ora disperso nei vari uffici della pubblica amministrazione?.

Anche sul fronte degli strumenti per la promozione non va meglio. Del portale italia.it non se ne parla più. E’ stato invece inaugurato qualche settimana fa il portale “Discover Italy” lanciato da Alitalia assieme ai partners Touring Club Italiano e Gambero Rosso. Il nuovo portale è una piattaforma digitale multilingue e multicanale; contiene informazioni, consigli, guide ed esperienze di viaggio e una selezione di destinazioni del nostro Paese. Ha l’obiettivo di promuovere il Belpaese e le sue eccellenze. L’ha presentato nella sede del Touring Club Italiano, il direttore commerciale di Alitalia, Fabio Maria Lazzerini, assieme al Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, ed al Presidente di Gambero Rosso, Paolo Cuccia.

In tutto questo, il rimedio non sembra essere “dietro l’angolo”; a luglio scadono le nomine dei componenti il CdA: il 3 luglio per Fabio Maria Lazzerini e Antonio Nicola Preiti ed il 24 luglio per la presidente Evelina Christillin. Considerando la situazione politica attuale, probabilmente, solo a fine anno si potrà vedere una revisione operativa dell’Enit con i vertici nominati dal nuovo Governo.