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Il Mibact cambia il segretario generale. Carla di Francesco al posto di Antonia Recchia

Roberto Vicerè

Il Consiglio dei Ministri nella seduta n. 42 del 29 agosto, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, ha conferito l’incarico di Segretario generale del Ministero all’arch. Carla di Francesco, dirigente generale del Ministero; sostituisce l’architetto Antonia Recchia che dovrebbe rimanere al Mibact ancora fino ad ottobre.

Carla di Francesco si è laureata nel 1976 con lode in Architettura presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Tra gli ultimi incarichi ricoperti, è stata Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna proprio nel 2012 durante il sisma che ha colpito il territorio della regione. Dal 2008 nel comitato di gestione dei siti Unesco dell’Emilia Romagna (Monumenti bizantini e paleocristiani di Ravenna, Duomo, piazza e Ghirlandina a Modena, Ferrara e il suo territorio). E’ stata anche  Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici ad interim della Lombardia e delle Marche.

Quasi coetanee, l’architetto Recchia compirà i 67 anni a febbraio 2018 e dal gennaio 2012 è segretario generale; mentre l’architetto di Francesco li compirà ad ottobre 2018 e prevedibilmente potrà contare solo su una durata breve dell’incarico appena assegnatoLe sia per i limiti di età che ancor prima in conseguenza del prossimo governo che si formerà all’indomani delle imminenti elezioni politiche. (potrebbe essere riconfermata ma dovrebbe aver maturato nel frattempo almeno 6 mesi nell’incarico di segretario generale). Nel 2014 quando era a capo della Direzione regionale dei beni culturali dell’Emilia Romagna, fu iscritta nel registro degli indagati per un presunto abuso d’ufficio per alcuni progetti su cui pesava il sospetto di “conflitto d’interessi”; vicenda che probabilmente gli ha precluso poi la nomina ad altri incarichi di livello generale; preclusione ora sanata.

Fonti interne indicavano fino all’ultimo, fortemente in lizza per lo stesso incarico, Rossana Rummo attuale direttore generale delle Biblioteche ed Istituti Culturali. Con la nomina della di Francesco, sembrerebbe da voci ministeriali che la Rummo potrebbe seguire lo stesso percorso dell’ex direttore generale Mario Guarany che dal Mibact è transitato alla Corte dei Conti ma con qualche dubbio da sciogliere perché la Rummo non ha una laurea in legge.