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Finito il monopolio Siae sui diritti d'autore. Fedez lo annuncia in conferenza stampa

Lorenzo Maria Lucenti

Il monopolio SIAE sui diritti d’autore è finito; stava lì da 130 anni, blindato da una legge del 1941; ora la “caduta dell’impero” ad opera, in buona parte, di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, che ieri mattina lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa all’Alcatraz, nel quartiere Trastevere di Roma, assieme a da Davide D’Atri, fondatore della Soundreef. «Ero consapevole delle difficoltà cui saremmo andati incontro, ma sapevo che si doveva rompere un monopolio e un sistema che agevolava pochi soggetti e i soliti», scandisce il rapper. A oggi sono 11 mila gli autori ed editori che si sono iscritti a Soundreef e alcuni venivano proprio da SIAE. Troviamo, oltre a Fedez, Enrico Ruggieri, J-AX, Nesli, i 99 Posse, la Dark Polo Gang. “Lavoreremo in Italia insieme all’associazione no profit LEA (Liberi Editori Autori – www.leamusica.com), - ha dichiarato D’Atri - costituita di recente da un gruppo di autori, editori e professionisti del settore. Gli oltre 11 mila autori ed editori nostri iscritti saranno rappresentati ed intermediati in Italia da LEA rientrando così nel perimetro delineato dall’art.19 del decreto fiscale (148/2017) collegato alla Legge di Stabilità 2018. […] In questi anni abbiamo subito attacchi e comportamenti sleali di ogni tipo ma fa piacere poter ispirare altri giovani imprenditori a fare innovazione e sfidare costruttivamente lo status quo. C’è tanto lavoro da fare per le istituzioni preposte al controllo e vigilanza di questo nuovo mercato: dalle regole di ingaggio tra vecchi e nuovi intermediari al fine di tranquillizzare gli utilizzatori a provvedimenti per evitare che l’ex monopolista continui a pretendere di raccogliere compensi anche di autori ed editori non più iscritti alla SIAE. Facciamo un appello ai dirigenti SIAE: è il momento di moderare i toni e confrontarci. Nel rispetto delle differenti posizioni, è dovere dei soggetti presenti sul mercato aiutare le istituzioni a trovare soluzioni mirate alla tutela di autori, editori e utilizzatori.” Fedez, che ha creduto fin da subito al progetto Soundreef, è entusiasta del traguardo raggiunto: la liberalizzazione del mercato porterà solo benefici al fruitore finale (autori e compositori italiani). “Il problema fondamentale di SIAE, - ha aggiunto - è la poca celerità nei pagamenti versati agli autori, anche dopo un anno o due: ora c'è il borderò digitale, a rendicontare l'utilizzo delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e i soldi delle royalties arrivano entro 90 giorni, sia in Italia che all'estero. Un beneficio enorme ai piccoli autori. Inoltre, l’autore ha la possibilità di controllare non più solo la piattaforma (televisione, radio, ecc.) in cui è stato utilizzato il suo materiale, ma anche su qualche canale, stazione e potrà farlo in qualsiasi momento. Le fondamenta per la liberalizzazione dei diritti d’autore, che vede Soundreef in prima linea, era iniziata già nel 2014, con l’approvazione della Direttiva Bariner (2014/26/EU) da parte del Parlamento europeo che disciplina il diritto d’autore lasciando la possibilità ai creativi di poter affidare la tutela dei propri diritti a qualsiasi società all’interno dell’Unione Europea. Il Tribunale di Milano, nel settembre dello stesso anno, ha dichiarato legittime le attività della società Soundreef nel territorio italiano; società riconosciuta dall’Intellectual Property Office (UK) come ente di gestione indipendente autorizzato alla raccolta dei diritti d’autore. L’AGCM, poi, si è espressa in favore della liberalizzazione con una circolare nel 6 giungo 2016. Quasi un anno dopo, nell’aprile 2017, la stessa Autorità apre una istruttorianei confronti di SIAE, dopo aver raccolto denunce di Soundreef e Patamu, per verificare la presenza di "condotte abusive” mirate ad “escludere ogni concorrenza dai mercati”. Inoltre, il Tribunale ordinario di Milano, con un decreto ingiuntivo del 19 luglio, ordina a Showbees, l’organizzatore di un concerto di Fedez di versare il compenso dovuto all’artista per i diritti d’autore anche a Soundreef e non soltanto alla SIAE. Il governo, infine, emana il decreto legislativo n.35 del 15 marzo che riguarda proprio “l’attuazione della direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno”; e si arriva alla conversione in legge con il decreto fiscale (148 del 2017, art. 19) collegato alla Legge di Stabilità 2018.