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Enit alla prova per la realizzazione delle azioni del Piano Strategico del Turismo

Roberto Vicerè

L’avevamo anticipato nell’articolo della scorsa settimana che il direttore marketing e promozione dell’Enit sarebbe stato Maria Elena Rossi attuale direttore generale di Piemonte Marketing – DMO Piemonte S.c.r.l., anche lei di casa a Torino come il presidente dell’Enit Evelina Christillin.

Sembrano così risolti i problemi legati alle dimissioni dall’attuale incarico che contrattualmente prevede un preavviso di 6 mesi. Una soluzione è stata trovata; tanto che il 3 aprile dovrebbe prendere servizio a Roma presso la sede di via Marghera. Ci auguriamo che questa volta la scelta sia quella buona visto i compiti ed i problemi che la nuova dirigente, si troverà ad affrontare appena aprirà la porta del suo nuovo ufficio.

Sede che ancora troverà piuttosto deserta, non essendosi ancora completata la selezione e la conseguente assunzione del personale ( oltre 10.00 domande da selezionare e valutare) per rimpiazzare i dipendenti che hanno lasciato l’Enit ed optato per rimanere nella pubblica amministrazione dopo la sua trasformazione in Ente economico. Ad oggi nella sede sono presente 24 persone su 70 previste dall’organico.

Questa della sede “più che vuota” è un altra questione che qualcuno dovrà pure sistemare. Gli uffici di via Marghera, dispongono di 2970 metri quadri da ripartire tra un organico (a regime) di 77 persone ( 73 addetti più CdA e D.G.) cioè 38.5 metri per persona. Invece, da 2 anni a questa parte, ci sono solo 32 persone per 92,81 metri quadri per uno. Costo dell’affitto zona Termini: 250 euro metro quadro anno. Quindi ogni dipendente costa di ufficio 23.202 euro annuo ovvero di mancate entrate per lo Stato per mancato riutilizzo o affitto degli spazi in abbondanza.

Il nuovo dirigente sara' responsabile della gestione operativa e del coordinamento dei Servizi di: Fiere ed Eventi, Coordinamento Sedi Estere, Marketing Digitale & Social Media, Identita' del Marchio, Visual & Communication Design, e Studi Statistici e Ricerche; attività che sono gran parte “ordinarie”. Assieme a queste attività, ci sono anche altri compiti o progetti sui quali l’Enit si giocherà il suo futuro e su cui verrà “misurato”; per alcuni di questi “compiti” la sfide è già iniziata, per altri è solo annunciata e per tanti altri non ancora neppure partita.

Sono precisamente, alcune delle 50 azioni previste per il biennio 2017-2018 dal Piano Strategico del Turismo, che il Mibact ha affidato all’Enit, assieme ad altri partners, per la concreta attuazione. Ecco quelle dell'Enit: Catalogo dell'offerta turistica nazionale; 2018 - Anno del Cibo italiano; Valorizzazione dei Borghi italiani; Progetti Pilota Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI); Atlante dei Cammini e delle Ciclovie e Guida dei Paesaggi; Matera 2019 offerta turistica integrata; Italian Destination Management System; Piano Attuativo ENIT; Destinazione Italia; Porte d’Italia; Mice Italia. Basteranno 28 addetti per fare tutto ciò? (considerando le selezioni ancora in corso ed il biennio che scade quest’anno).