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Conclusa la tre giorni della XII edizione di Ravello Lab. Ora le "Raccomandazioni"

Con la sessione plenaria di sabato 21 ottobre, si è conclusa la tre giorni dei Colloqui Internazionali di Ravello Lab. Un evento lungo, ma mai troppo per chi partecipa, in considerazione del posto straordinario in cui si tiene:Ravello.

Circa 80 partecipanti per i 2 panels che si sono tenuti nella giornata di venerdì, in rappresentanza di soggetti pubblici internazionali e nazionali, regioni, enti locali, imprese, fondazioni ed associazioni.

Sabato poi la conclusioni dei lavori con la presentazione in sintesi delle “raccomandazioni” affidate, con la presidenza del sen. Afonso Andria, a Claudio Bocci direttore generale di Federculture, a Francesco Caruso che ha presieduto il primo panel e Pierpaolo Forte che ha presieduto il secondo panel. Come per la precedente edizione, Ravello Lab curerà una pubblicazione delle “raccomandazioni” che verranno presentate al Ministro Dario Franceschini a breve.

Infine la Tavola Rotonda conclusiva coordinata dal presidente sen. Alfonso Andria alla quale hanno partecipato: Antimo Cesaro sottosegretario del Mibact; Vincenzo Boccia (in video) presidente di Confindustria; Renzo Iorio presidente del gruppo tecnico cultura di Confindustria; Raffaello de Ruggeri sindaco di Matera; l’Assessore attività produttive della Regione Campania rappresentato dal dott. Mazzarella e l’Assessore alla cultura del Comune di Ravello in rappresentanza del sindaco. Perfetta l'organizzazione dell'intero evento curata dallo staff del Cuebc (partner di Federculture per Ravello Lab).

Il Sottosegretario ai Beni Culturali, Antimo Cesaro, intervenendo a nome del Governo, ha affermato che “nella capacità di creare reddito e occupazione sta il vero valore sociale dell'impresa culturale, la quale nella fase di start up puó essere aiutata da finanziamenti pubblici, ma nel medio e lungo tempo deve puntare alla sostenibilità e alla capacità di ritagliarsi uno spazio nel dinamico mercato culturale”. Ha inoltre riconosciuto a Ravello Lab il ruolo di “suggeritore di politiche” relative al rapporto tra cultura e sviluppo.

Secondo Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e del Comitato Ravello Lab, il vero punto di forza di Ravello Lab è nei panel tematici, quest’anno dedicati rispettivamente a “Pianificazione strategica, progettazione e valutazione”, coordinato da Francesco Caruso, Consigliere del Presidente della Regione Campania per i Rapporti internazionali e l’UNESCO e a “L’impresa culturale tra risultato economico e valore sociale”, coordinata dal Pierpaolo Forte, Presidente Fondazione Donnaregina-Museo MADRE. È lì che la “community” di Ravello Lab, costituita da stakeholder pubblici e privati provenienti da tutt’Italia, da rappresentanti del MiBACT, di Regioni - e tra queste della Regione Campania - ed Enti Locali e da esponenti delle istituzioni sovranazionali, produce, attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche, i contenuti e gli spunti operativi per concrete ricadute sui territori.

Da quest’anno l’iniziativa gode del sostegno di Confindustria: lo ha confermato il Presidente Vincenzo Boccia nel corso di un videomessaggio, in cui sottolinea il valore della cultura quale elemento sostanziale per affrontare una “stagione della consapevolezza”, rilanciando lo sviluppo del Paese attraverso iniziative appropriate. Presente tra gli interventori a Ravello Renzo Iorio, Presidente Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria, ha ribadito la centralità dell’impresa culturale nel sistema Italia.

In questa edizione, che si è aperta con un’approfondita riflessione a più voci sull’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (2018), Claudio Bocci, Direttore di Federculture affermae “accanto al tema della progettazione integrata e partecipata per favorire il dialogo tra diversi livelli istituzionali e tra pubblico e privano abbiamo posto il tema dell’impresa culturale e della necessità di individuare metriche di valutazione che ne restituiscano il valore economico e il valore sociale”.

L’intervento, conclusivo della tre giorni è stato affidato al Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che ha illustrato il percorso verso Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e altri aspetti della programmazione, sottolineando il coinvolgimento della cittadinanza fortemente voluto dall’Amministrazione da lui guidata. Si attua così uno dei principi fondanti della Convenzione di Faro sulla partecipazione attiva dei cittadini alla cultura. Applauditissimo.