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"Carta Bianca", dieci personalità reinterpretano le opere del Museo di Capodimonte

Maria Rosaria Pastorelli

In un Museo spesso è la storia dell’arte il filo conduttore del percorso espositivo ma la storia dell’arte può essere scritta in molti modi diversi. E’ da questo principio che sono partiti Sylvain Bellenger, direttore del museo di Capodimonte, e Andrea Viliani, direttore generale del Madre, per pensare ed organizzare la Mostra “Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire”.

L’allestimento di dieci sale del Museo di Capodimonte è stato affidato a dieci personalità famose in diversi campi del sapere a cui è stata data appunto “Carta Bianca” nella selezione da una a dieci opere tra le 47mila presenti nella collezione del Museo (e di cui soltanto il 15% è esposto al pubblico) potendo immaginare l’allestimento nella più totale libertà, fornendo soltanto la propria interpretazione del filo conduttore proposto senza alcun vincolo né obbligo se non quello di argomentare la propria scelta ed il senso generale della sala/mostra.

Ed è così che con entusiasmo Laura Bossi Régnier, neurologa e storica della scienza, Giuliana Bruno, professore di Visual and Environmental Studies alla Harvard University, Gianfranco D’Amato, industriale e collezionista, Marc Fumaroli, storico e membro dell’Acadèmie Française, Riccardo Muti, direttore d’orchestra, Mariella Pandolfi, professore di Antropologia all’Université de Montréal, Paolo Pejrone architetto e paesaggista, Vittorio Sgarbi, critico e collezionista d’arte e gli artisti Giulio Paolini (già presente qualche tempo fa al Museo con una personale) e Francesco Vezzoli si sono lasciati coinvolgere in questa sfida. Ogni interpretazione delle opere è  raccontata in una video intervista, visibile attraverso una applicazione scaricabile sul proprio cellulare cliccando sul link http://q-r.to/cartabianca  e scannerizzando le fotografie dei curatori poste all’ingresso di ogni sala. L’app costituisce l’estensione digitale dell’esperienza di visita alla mostra e dà la possibilità di salvare i contenuti e rivederli a casa.

Infine, la mostra prevede infine un coinvolgimento attivo e diretto del pubblico, che sarà l’undicesimo curatore di Carta Bianca: ogni visitatore potrà immaginare la propria sala-mostra, fotografando dieci opere della collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte e partecipando al contest #LamiaCartaBianca sui social del museo.?La miglior selezione di opere, secondo una giuria composta dai 10 autori di Carta Bianca e presieduta dal direttore Sylvain Bellenger, sarà allestita in una vera sala del museo.

Carta Bianca Capodimonte Imaginaire 12 dicembre 2017 – 17 giugno 2018 Museo e Real Bosco di Capodimonte Napoli