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Barbara Jatta dirigerà i Musei Vaticani dal prossimo 1° gennaio

Roberto Vicerè

E’ il quarto museo più visitato nel mondo e il più visitato della penisola italiana (dati 2015); ogni anno, più di 6 milioni di persone ammirano i capolavori esposti nei 7 km di sale e corridoi curati da circa 800 dipendenti. Sono i Musei Vaticani che a partire dal prossimo anno, saranno diretti, per la prima volta nella loro storia, da una donna: Barbara Jatta.

Prende il posto del mitico prof.Antonio Paolucci 77 anni che ha già ricoperto l'incarico per un decennio; storico dell’arte, già dirigente generale e poi anche ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, lascia il suo incarico con la riapertura del Braccio Nuovo, capolavoro assoluto dell'arte neoclassica, dopo un intervento di restauro avviato nel 2009.

La nuova direttrice, ha solo 54 anni, ma lavora nelle istituzioni culturali del Vaticano da vent’anni; é sposata e madre di tre figli. Laurea in Lettere alla Sapienza di Roma nel 1986 e poi il diploma di Archivista alla prestigiosa Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica. Nel 1991 si è specializzata in Storia dell'Arte presso la Scuola di Specializzazione dell'Università degli Studi di Roma. Dal 1994 è docente Incaricata di Storia delle arti grafiche all'Università di Napoli.

“Non ho sofferto in Vaticano nessuna discriminazione per essere donna, sono sempre stata apprezzata e stimata per il mio lavoro e di questo sono grata. Mi reputo una professionista ho sempre cercato l’armonia tra le persone e le cose, lo farò anche con il mio nuovo incarico, seguendo la strada aperta da Paolucci sulla conservazione preventiva e la manutenzione ordinaria. Sarete voi a giudicarmi” Afferma la nuova direttrice nel suo primo incontro con la stampa e prosegue: “Apriremo a tutte le forme artistiche più moderne, anche a quelle ’non convenzionali’, in linea con l’idea di arte espressa da Papa Francesco”. Illustra anche il programma dei prossimi interventi di restauro ai Musei Vaticani: “Intanto, dopo 3 anni, riapre il Braccio di Carlo Magno. Poi, proseguiremo con la Sala Costantino nell’ambito delle Stanze di Raffaello che avranno anche  nuova illuminazione e impianto di climatizzazione; con il cortile della Pigna per cui occorreranno 2-3 anni; con l’Appartamento Borgia; con un nuovo accesso al padiglione delle Carrozze; e con diverse opere d’arte esposte nella Pinacoteca”.