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500 milioni di turisti dalla Cina. Al governo italiano poco interessa

RV

Totale disinteresse del governo italiano e dell’Europa, all’inaugurazione dell’anno del Turismo Europa-Cina 2018, che si è svolta al Palazzo Ducale di Venezia. Si comincia con la defezione del premier Paolo Gentiloni, seguita da quella dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri Federica Mogherini e sottolineata (l’assenza) con quella del ministro dei Beni Culturale e del Turismo Dario Franceschini (in lutto per il funerale, il giorno precedente, per la morte della mamma). Potrebbe bastare così, ed invece no, ci si è messo anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che solo pochi istanti prima dell'inizio della cerimonia ha comunicato di non poter partecipare perché «Ammalato», è stato detto, ma non così tanto da rinunciare al vertice di Forza Italia a Roma.

Ma allora chi c’era? La sottosegretario per i Beni culturali, Dorina Bianchi, la Commissario Ue per l’industria e per l’imprenditoria, presidente di turno del Consiglio Ue la bulgara Nikolina Angelkova e tra il pubblico, il governatore Luca Zaia ed il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

All’evento doveva esserci addirittura il premier cinese Li Keqiang; quando ha saputo della defezione del premier Gentiloni, ha inviato un rappresentante sempre di primo livello, come Qi Xuchun vicepresidente del Congresso nazionale dei rappresentanti del Popolo (il Parlamento) e vice primo ministro della Repubblica Popolare cinese. I cinesi sono attentissimi al galateo, specialmente quando sono coinvolte le istituzioni. Lo “sgarbo” , difficile definirlo in altro modo, ha fatto “alzare i tacchi” a Qi Xuchun il rappresentante cinese che ha lasciato frettolosamente, insieme al vicepresidente dell’Amministrazione nazionale del turismo cinese Du Jiang , una imbarazzante conferenza rinunciando perfino alla foto di rito ed alla programmata visita al Palazzo dei Dogi. Neppure il pranzo, che il cerimoniale aveva organizzato tra i capolavori del Tintoretto, è riuscito a far rimane l’ospite cinese. Ed un’autorità cinese che diserta i pranzi e le cerimonie ufficiali è un segnale di forte contrarietà.

L’anno del Turismo Europa-Cina era stato presentato nel 2017 dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker durante un incontro ufficiale con il premier cinese Li Keqiang. La Cina a breve avrà un miliardo e mezzo di abitanti che già nel 2016 avevano speso 221 miliardi di dollari, quasi il doppio degli americani, fermi a quota 122. Secondo una recente indagine della Ipsos, nei prossimi 5 anni, almeno 500 milioni di cinesi vorrà visitare il Bel Paese, unico al mondo con un così grande numero di siti Unesco. Stava saltando anche la firma del protocollo Italia-Cina per valorizzare non solo le grandi città ma anche i siti Unesco e le aree rurali italiane, ma «È stato firmato», ha assicurato il sottosegretario Dorina Bianchi.