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Mibact, al via le assunzioni del maxxi concorso

RV

“Firmati i decreti di assunzione per 206 nuovi funzionari del Mibact messi a bando con il concorso per professionisti della cultura. 129 nuovi funzionari archeologi, 65 funzionari storici dell’arte e 12 funzionari demoetnoantropologi che entrano a far parte dell’organico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, portando energie nuove all’amministrazione di musei e soprintendenze”. Così il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, annuncia la firma dei decreti di assunzione legate al concorso per 500 funzionari dei beni culturali che è già stato esteso a 800 assunzioni, numero che verrà ulteriormente elevato a 1.000 unità con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018.

Questa è la bella notizia. Quella meno positiva, la riporta “Il Fatto Quotidiano” nell’articolo a firma Vittorio Emiliani e riguarda il sito archeologico di Pompei. Con l’emendamento 4768/VII/1.3 alla legge di Bilancio, presentato da 24 parlamentari del PD, si assumono in via diretta, a tempo indeterminato i componenti della segreteria tecnica del direttore generale, mediante "apposita selezione per titoli e colloquio finalizzato all’inquadramento” e con il requisito di aver "prestato servizio per almeno 36 mesi presso la Segreteria tecnica di progettazione” (fatto ad personam?). Dovrebbe quindi trattarsi dei 22 funzionari immessi nel 2012 per l’"emergenza Pompei” inquadrati con un contratto di lavoro autonomo. La protesta all’emendamento arriva dagli archeologi dichiarati invece idonei al concorsone del Mibact che chiedono di essere loro selezionati.