ricevi qa sulla e-mail: ISCRIVITI
cerca articoli
parole chiave
Dal
Al
Autore

immagine dell'articolo

Pronto il secondo bando per la concessione di castelli, trulli, ex caserme di proprietà pubblica

Red

Foto: ex Colonia Coppolicchio

Castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani, messi a bando dall’Agenzia del Demanio per la loro riqualificazione e valorizzazione.

E’ la seconda gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per che mette a bando 48 immobili pubblici in concessione; tra questi, prima 16 immobili di proprietá dello Stato e poi i bandi per 32 immobili degli Enti locali per 15 regioni d’Italia. L’iniziativa è sostenuta dai ministeri dei Beni Culturali e dei Trasporti, con "l'obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso la rigenerazione di immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie ad investimenti capaci di trasformarli in nuovi contenitori di attività e servizi per i viaggiatori».

I bandi sono aperti a tutti; i soggetti interessati, dovranno presentare proposte per la riqualificazione e riuso del bene per un periodo di concessione che può arrivare fino ad un massimo di 50 anni.

Ha spiegato il Direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, che stavolta si tratta di "beni più importanti, che richiedono investimenti più significativi e che avranno come unico vincolo l'essere destinati all'accoglienza e all'assistenza degli amanti del turismo lento”. "A blocchi di decine di beni per ogni bando - ha osservato Reggi - stiamo recuperando immobili di pregio abbandonati, mettendoli a disposizione di un turismo 'lento' che crea sviluppo e posti di lavoro"

Non basterà presentare un’offerta economica vantaggiosa per il Demanio, ma sarà determinante per l’aggiudicazione, la qualità dei progetti in termini di recupero e riuso, opportunità turistica e sostenibilità ambientale. I criteri di valutazione, adottati dalla Commissione che sceglierà i progetti, attribuiscono 70 punti per gli elementi qualitativi e 30 punti per l’offerta economica. 

Tra i vari Beni sono disponibili: il Castello di Blera vicino Viterbo (sulla Via Francigena), due masserie in Puglia oltre alla casa cantoniera di Montescaglioso ed al comando Stazione Forestale di Atella in Basilicata, un ex molino in Lombardia (sulla Ciclovia VEnTO), il Castello Alimonda vicino Gorizia e il Castello di Montefiore a Recanati (su tracciati locali) ed il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco). La birreria della Caserma Mameli a Bologna, e la Casermetta Ca d’Olmo a Ferrara; in Friuli Venezia Giulia la caserma della Guardia di Finanza 'Scriò' di Dolegna del Collo, in Liguria la Casa Falcinelli di Arcola; nelle Marche la Casa Nappi a Loreto; in Toscana un fabbricato rustico di Lucca ed un edificio residenziale di Pistoia; in Veneto la caserma Gdf 'Alberonì, la batteria Angelo Emo e la batteria Marco Polo, a Venezia, e la Stazione di Salionze Valeggio sul Mincio.

Per il ministro dei Trasporti Graziano Delrio “è un’azione unica, che permette di mettere in campo una nuova mentalità di valorizzazione del territorio”. “Serve governare la crescita impetuosa del turismo perché i numeri della presenza internazionale in Italia stanno crescendo. Dobbiamo investire sulle potenzialità enormi che abbiamo”, spiega il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.