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400 mln in 10 anni per il piano strategico della cultura della Puglia

400 milioni di euro da investire nei prossimi 10 anni in cultura. Sono i numeri del 'PIIIL Cultura, che la Regione Puglia porta all’inaugurazione della seconda edizione della Manifestazione 'All Routes Lead to Rome, evento ufficiale dell’Anno Mondiale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, proclamato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) presso le Nazioni Unite. La Puglia - riferisce una nota della Regione - è la prima Regione in Italia ad aver redatto un Piano strategico decennale della cultura, che sarà presentato venerdì 17 novembre a Roma nel Salone delle Conferenze di Palazzo Massimo, nel corso del Workshop «Verso l’Economia della Felicità - PIIIL Cultura in Puglia». Sono 5 i temi principali sui quali si basa il Piano: Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa e Lavoro. L’obiettivo è di sviluppare il prodotto culturale, di valorizzare l’identità del territorio, di costruire una nuova cultura d’impresa, di puntare su innovazione, internazionalizzazione, formazione e di generare lavoro e buona occupazione. «La cultura - sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone - come strumento per governare lo sviluppo e la crescita, come traino per l’economia. Con PIIIL abbiamo voluto mettere in campo una vera e propria rigenerazione del sistema e del settore culturale». «Una strategia, una visione che non solo ribaltasse lo stereotipo della cultura come hobby a vantaggio di una consapevolezza ben diversa - ha detto ancora - ovvero che la cultura è innanzitutto lavoro, ma riconoscesse alla programmazione delle attività e alla fruizione degli spazi comuni il valore fondamentale dell’opportunità del confronto e della condivisione». Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa e Lavoro. Un Progetto che promuove e auspica il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo, la partecipazione delle comunità e la formazione di partenariati pubblico-privati. «Con questo Piano si intende - è detto infine - per la prima volta a livello nazionale, adottare un metodo di piena partecipazione delle Istituzioni e di tutti gli attori della filiera culturale. Realizzare una pianificazione strategica e operativa, prevedendo un monitoraggio costante della stessa e consentendo l’ottimizzazione di risorse e risultati