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Con la mostra "Fuori percorso" il Museo del Novecento di Milano svela nuove opere

Sara Riboldi

Con il ciclo di mostre ‘Fuori percorso’ Il Museo del Novecento di Milano abbatte i muri e instaura un dialogo con la città, portando il visitatore alla scoperta di percorsi inediti. Il nuovo ciclo di esposizioni propone inattesi allestimenti a rotazione negli spazi della lunga sala al piano terra e una mostra dedicata ai “Libri d’artista” di una storica Galleria milanese, la Rizzardi. Ad aprire questa prima mostra “Fuori percorso” sono trenta sculture provenienti dalle raccolte del Museo del Novecento e conservate nei depositi, tra cui donazioni recenti mai esposte al pubblico che, fino al 25 febbraio 2018, si mostreranno allo sguardo e alla curiosità dei passanti attraverso le grandi vetrate del Museo su via Marconi. La presentazione non solo valorizza le opere in successione cronologica e individua le tappe fondamentali di un secolo di storia dell’arte italiana, ma intende soprattutto invitare il pubblico a entrare e sperimentare la ricchezza di percorsi nascosti che ci raccontano connessioni tra artisti di stili e periodi diversi e storie di autori meno noti al grande pubblico. Nel percorso espositivo i temi della figura intera e del ritratto sono documentati attraverso interpretazioni molto diverse, non solo per stile e soggetto, ma anche per destinazione. Dalla finalità pubblica della "Vittoria fascista" di Lina Arpesani e del "Fiocinatore" di Lucio Fontana ai riflessi dell’informale che segnano i lavori di Giò Pomodoro e Umberto Milani, passando per le suggestioni politiche di opere come "La Bandiera di Vladimiro" di Pomodoro, per poi concludere con la messa in discussione del tradizionale concetto di scultura con le opere di Nanni Valentini, Kengiro Azuma, Pietro Coletta e Sol Lewitt. L’approfondimento sui fondi d’archivio del Museo ricopre una centrale importanza anche nella mostra “Rizzardi. Libri d’artista, trent’anni 1967-1997 dalla Galleria alle Edizioni”, visitabile agli Archivi del Novecento fino al 4 febbraio 2018. Un’operazione museale volta ad analizzare attori e azioni che, a diverso titolo, hanno contribuito a formare la particolare atmosfera culturale che animò Milano dagli anni Settanta fino alle soglie del 2000. Nel panorama delle molte gallerie presenti a Brera, la Rizzardi si caratterizzò infatti sin da subito per l’interesse verso gli artisti contemporanei, e in modo particolare, verso la produzione artistica realizzata su carta: disegni, chine e acquerelli, incisioni, litografie e acqueforti diventano i veri protagonisti degli spazi espositivi. La collaborazione con gli artisti esperti nella produzione grafica hanno portato i Rizzardi a dedicarsi anche all’attività editoriale, che ha prodotto preziosi “libri d’artista” e portato alla nascita, nel 1986, delle "Edizioni Rizzardi arte e cultura". A questi progetti di rinnovamento si aggiunge una graduale revisione del percorso museale, che a partire dai primi mesi del 2018 e per i prossimi anni coinvolgerà diverse sezioni. Nella primavera del 2018 le sale conclusive del percorso saranno riallestite sotto la guida del Comitato Scientifico, per estendere il racconto della storia dell’arte del XX secolo fino agli anni più recenti e alla nostra contemporaneità.