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Restituiti all'Italia antichi manoscritti veneziani e monete romane

Maria Rosaria Pastorelli

Con una solenne cerimonia che si è svolta a Boston sono stati riconsegnati ai Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale due manoscritti veneziani del XIV secolo, un antico volume della biblioteca arcivescovile di Monreale e circa duecento monete di epoca romana.

I due manoscritti sono la “Mariegola della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia” e “Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista”, rispettivamente del XIV e del XV secolo e furono rubati nel 1949 dall’Archivio di Stato di Venezia. Soltanto nel 2013 sono stati rintracciati all’interno delle collezioni della Boston Public Library e, a seguito di una rogatoria internazionale richiesta dall’Autorità giudiziaria di Venezia, sequestrati dall’Homeland Security Investigations (HSI) - Immigration and Customs Enforcement (ICE) mentre la Boston Public Library ha rinunciato al possesso favorendo in tal modo la restituzione delle due opere all’Italia.

Tra i beni restituiti allo Stato italiano figura anche un pregiato volume della fine del XVI secolo, rubato in circostanze sconosciute dalla biblioteca arcivescovile di Monreale, scritto da Bernardino Telesio, con la firma del Cardinale Ludovico II de Torres, Arcivescovo di Monreale dal 1588 al 1609. Il libro era stato legittimamente acquisito nel 1980 dalla Boston Public Library che ha però spontaneamente rinunciato alla proprietà.

Sono state consegnate inoltre al Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ben 198 monete di origine romana, nella maggior parte risalenti al periodo dell'imperatore Costantino I (337 d.C. circa). Grazie agli accertamenti condotti congiuntamente dall’HSI-ICE e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, le monete sono risultate scavate clandestinamente in Italia e illegalmente esportate tramite una spedizione che attraverso gli Emirati Arabi è giunta negli Stati Uniti. I beni, pertanto, sono stati sequestrati dalle Autorità statunitensi per violazioni in materia di importazione e commercializzazione di beni culturali rubati.

Durante la cerimonia, l'Agente Speciale dell’HSI-ICE di Boston Matthew Etre, ha tenuto a precisare come “Il furto di antichità culturali impoverisce una nazione della sua storia, la sua gente del loro orgoglio e identità privandola di quei riferimenti storici fondamentali che un paese può consegnare alle generazioni future”.

Grande apprezzamento è stato manifestato dagli investigatori per la continua collaborazione tra Homeland Security Investigations, Immigration and Customs Enforcement e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale italiano.