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Al via la campagna di crowdfunding per “Contatto” un teatro nel carcere di Lecce

Una compagnia di teatro, una rivista e un collettivo di architetti insieme per lanciare un nuovo progetto, punto di “CONTATTO” tra diverse discipline, ma soprattutto tra due luoghi, quello dei liberi e quello dei reclusi, tra città e carcere.

È online sulla piattaforma Eppela– e sarà attiva per i prossimi 40 giorni- la campagna di crowdfunding “Contatto” Un teatro nel carcere di Lecce, lanciata dall’associazione culturale Archistart assieme alla Compagnia di Teatro “Io ci provo” e all’Associazione culturale Prospettive Teatrali.

Il progetto è supportato da CrowdFunder35, la sezione crowd del bando Funder35 rivolto alle iniziative non profit e culturali lanciate da giovani under 35 per promuovere la cultura.

La campagna è volta alla realizzazione del Nuovo Centro Teatrale Aperto all’interno del Carcere di Lecce. Molto di più di un teatro, un luogo aperto a tutta la comunità, dove uomini liberi possono condividere esperienze culturali e detenuti avere l'occasione di una nuova possibilità di reinserimento sociale. Da un lato l’associazione Archistart, attraverso un workshop di autocostruzione, si propone di coinvolgere attivamentecittadini, professionisti, studenti, detenuti, istituzioni e organi territoriali, ai quali verranno trasmesse le tecniche di autocostruzione e l’impiego dei principali attrezzi da lavoro. Dall’altro, l’associazione Prospettive Teatrali si occuperà della sensibilizzazione alle tematiche teatrali che animeranno il nuovo spazio, attraverso il “CONTATTO Open Days”, una quattro giorni di incontri e laboratori di avvicinamento alla visione e di educazione allo sguardo teatrale rivolti agli studenti delle scuole superiori di Lecce.

La campagna di crowdfunding, che punta a un obiettivo economico di 10.000 euro -e che, se raccoglierà la metà della cifra sul web, beneficerà di un contributo da parte di CrowdFunder35 pari alla restante parte (5.000 euro)- è finalizzata alla realizzazione di parte del nuovo spazio in autocostruzione, acquisto dei materiali, attivazione di un contest internazionale di idee per raccogliere proposte giovanili e innovative da integrare al progetto già presentato al Carcere e derivato da giornate partecipative tra Archistart ed i detenuti.