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“Innovazione sostantivo femminile”, un bando della Regione Lazio per le imprese in rosa

Red

La Regione Lazio ha pubblicato un bando che stanzia 2 mulioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi da parte delle donne

Se il lavoro, per tantissimi italiani, è pressochè un miraggio, per molte donne è addirittura un sogno. Il gap con i colleghi uomini è spesso difficile da colmare, le disparità la fanno ancora da padrone e conciliare i tempi di lavoro con quello della famiglia, è una vera e propria impresa.

Se infatti, nel 2016, come rileva l’Istat nel rapporto “Noi Italia”,  risultano occupate oltre 6 persone di 20-64 anni su 10 (61,6%), a colpire negativamente è il forte lo squilibrio di genere a sfavore delle donne (71,7% gli uomini occupati, 51,6% le donne).

Per questo, la sfida dei giorni nostri è anche quella di sviluppare politiche e programmi in grado di dare una decisa inversione di tendenza per mettere le donne al centro del lavoro. E del futuro.

Al via la terza edizione di “Innovazione sostantivo femminile”, un bando promosso dalla Regione Lazio per promuovere la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile.

 Potranno partecipare al bando, oltre alle libere professioniste, le imprese “al femminile” già costituite (micro, piccole e medie imprese e società tra professionisti in cui il titolare sia una donna, società di capitali le cui quote siano, per almeno 2/3, in possesso di donne e rappresentino almeno i 2/3 del totale dei componenti dell’organo di amministrazione, cooperative o società di persone in cui il numero di donne socie sia almeno il 60% della compagine sociale), ma anche quelle che ancora non lo sono, purché in caso di esito positivo della partecipazione al bando, la costituzione dell’impresa avvenga entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del finanziamento.

Saranno finanziabili i progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e che siano coerenti con le aree di specializzazione dellaSmart Specialization Strategy (S3) regionale (Scienze della vita e benessere, Energia e ambiente, Agroalimentare, Mobilità sostenibile, Fabbricazione digitale, Domotica ed edilizia sostenibile, Beni culturali e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Aerospazio, Sicurezza e protezione).

Le  domande si potranno presentare a partire dal 24 aprile 2017 e fino al 31 ottobre 2017 (salvo esaurimento del plafond). L’assegnazione dei fondi avverrà secondo la procedura “a sportello”. (Teleborsa)